Al rischio Vesuvio si aggiunge il Marsili con il pericolo tsunami

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marsili Oltre al  Vesuvio, che mette in grosso allarme tutta la cittadinanza alle sue pendici ed oltre, ormai si è aggiunto con prepotenza anche il grosso Vulcano Marsili.  Ricordiamo che  è un gigantesco vulcano sottomarino  sito nel Tirreno meridionale a 140 km a nord della Sicilia ed 150 km ad ovest della Calabria.

Secondo i geologi una probabile eruzione, potrebbe provocare uno tsunami in grado di inondare Campania, Calabria e Sicilia, provocando danni inimmaginabili e centinaia di morti. Il Marsili, fu già oggetto  qualche settimana fa, di una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 con epicentro vicino alle coste della Calabria.

Il Prof. Francesco Dramis, esperto di geomorfologia e professore all’università di Roma Tre,  ha spiegato che Il Marsili è un vulcano attivo che stando nel mare  rende il pericolo di una esondazione reale, ed è convinto che le coste di Campania, Calabria e Sicilia siano in pericolo ora che il gigante Marsili sembra deciso a risvegliarsi.

Della stessa idea anche il Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli e l’Ingv, secondo cui una eruzione violenta del Marsili non lascerebbe scampo alle tre regioni che verrebbero travolte dal maremoto in brevissimo tempo.

 

 


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