Associazioni e Grillini, Audizione per Verità sulle Ville Romane interrate a Terzigno

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In Cava Ranieri oltre alle ecoballe c’è da tirare fuori anche dei perchè

Senza titolo-3 Sono anni che a Terzigno c’è in atto una  vera e propria battaglia per riqualificare e rivalutare aree di una bellezza naturalistica e storica senza eguali, tra i siti interessati c’è senza dubbio Cava Ranieri.

Un tempo quest’area, da dove si estraeva  la famosa Pietra Lavica del Vesuvio, attraverso l’arte di esperti scalpellini, sono stati realizzati lavori per ornare famose ville, e basolati e ciottoli usati nelle più importanti piazze e corsi di tutta Italia.

E’ situata a pochi metri dal centro storico del paese, fu adibita purtroppo a sito di stoccaggio “provvisorio” per ecoballe che nulla avevano di eco, durante una delle tante e continue emergenze rifiuti in Campania, ed è ancora in attesa da anni di una bonifica sempre annunciata  ma mai realizzata, nonostante nella stessa siano state ritrovate 15 anni fa delle antiche Ville Romane.

Purtroppo, nonostante questo nostro patrimonio abbandonato ed oltraggiato dalle istituzione tutte, e che continua a far parte di tutti i programmi elettorali, che i cittadini si sentono raccontare da anni, ha subito con questa assurda decisione, un affronto senza eguali.

A Terzigno è stato negato un futuro possibile, l’interramento delle Ville Romane, così improvviso ed all’insaputa di tutti, ha visto far crescere a dismisura la rabbia di tutti i Cittadini e di tantissime Associazioni, tra questi anche gli Amici di Beppe Grillo, che da anni si battono sul territorio anche su questa questione.

Alla faccenda, che ha fatto abbastanza clamore mediatico, si sono ovviamente interessati, e sono intervenuti sul caso,  i rappresentanti politici del Movimento 5 Stelle, che si stanno attivando, sia in Regione, che al Parlamento e  tra le prime cose, si è organizzata un’Audizione in Regione,presso la Commisione Cultura, invitando i manifestanti e gli attori e responsabili della faccenda, quindi il Sovrintendente ai Beni Culturali Massimo Osanna ed il Sindaco Francesco Ranieri, nella speranza che ci dicono le loro intenzioni future, ed escano fuori i motivi per i quali si è addivenuti a questa inspiegabile quanto scellerata scelta e del perchè,  cosi’ come afferma il Sindaco Francesco Ranieri, non è stata avvertita ne’ l’Amministrazione e nemmeno la cittadinanzaSTRISCIONE CAVA

Pietro Avino


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