De Luca a Napoli finanzia il ” SI ” con 500mila €uro dei NAPOLETANI !

Movimento 5 Stelle : Il nuovo re di Napoli, Vincenzo De Luca, ruba alla Campania 500.000 €uro per spot elettorali

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renzi-e-de-lucaL’Assemblea nazionale sul Mezzogiorno organizzata da ” Re ” De Luca a Napoli  come si previsto, si è rilevata solo uno spot elettorale sul SI al referendum. Evento sponsorizzato dalla regione Campania con manifesti giganti e inserzioni su giornali e siti web, tutto ovviamente finanziato con i soldi pubblici tramite una delibera della Giunta Regionale, che ha stanziato ben 500mila  €uro, in evidente violazione  con la legge sulla par condicio che impone il divieto assoluto di qualsiasi forma di comunicazione istituzionale. Vincenzo De Luca, ossia lo sceriffo senza nessuna stella, ha chiaramente organizzato un un finto evento istituzionale, con le solite promesse che propinano da 150 anni ai cittadini campani e di tutto il SUD, illudendoli con vergognose promesse di centinaia di migliaia di posti di lavoro, ovviamente e sfacciatamente ogni volta che ci si avvicina al qualche tornata elettorale o referendaria.

Il ducetto di Firenze  ( Renzi ) e lo sceriffo della Campania ( De luca ) hanno ormai messo giù la maschera, dimostrando ancora di infischiarsene e calpestare le leggi,  pur di racimolare qualche SI, a botte di VERGOGNOSI slogan e bugie. È una campagna referendaria  nata male e che continuapeggio perchè basata sulla disonestà, con la Serracchiani, già multata in Friuli Venezia Giulia per aver usato soldi pubblici per fare campagna per il si, con le lettere inviate da Renzi agli Italiani all’estero, con inoltre gli studenti precettati a partecipare alla visita del presidente del consiglio a Pescara e le violazioni commesse in tante regioni tutte puntualmente denunciate dal M5S.

La consigliera regionale grillina Maria Muscarà annuncia un esposto ad Agcom, Corecom, Prefettura e Revisori dei conti per una presunta violazione del “divieto assoluto di qualsiasi forma di comunicazione istituzionale” nell’imminenza di un appuntamento elettorale: “Registriamo – dice Muscarà – che in Campania a differenza di altre Regioni italiane le leggi non valgono, qui c’è il sultanato del presidente De Luca”.