Dopo il NO e le dimissioni del Governo Renzi, solo il VOTO

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Dopo le Consultazioni subito la Consulta e voce ai cittadini !

immagineLa Corte costituzionale, nel sistema politico italiano, è un organo di garanzia costituzionale cui è demandato il compito di giudicare la legittimità degli atti dello Stato e delle Regioni, dirimere eventuali conflitti di attribuzione tra i poteri di dette istituzioni e tra le Regioni stesse, ed esprimersi su eventuali atti di accusa nei confronti del presidente della Repubblica.

L’art. 135 comma 1 della Costituzione afferma che la Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati:

                                                                                                                                                              http://www.cortecostituzionale.it/actionCollegio.do

  • per un terzo dal Presidente della Repubblica  consulta
  • per un terzo dal Parlamento in seduta comune
  • per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative; di questi (secondo l’art. 2, comma 1, lettere a), b) e c) della legge n. 87 dell’11 marzo 1953):
    • tre sono eletti da un collegio del quale fanno parte il presidente, il procuratore generale, i presidenti di sezione, gli avvocati generali, i consiglieri e i sostituti procuratori generali della Corte di cassazione
    • uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione e i consiglieri del Consiglio di Stato
    • uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione, i consiglieri, il procuratore generale e i viceprocuratori generali della Corte dei conti.

A marzo 2016 il Tribunale di  Messina rinvia alla Consulta la legge elettorale ITALICUM approvata dal Parlamento il 4 maggio, per  dubbi sulla sua Costituzionalità.  Secondo i giudici siciliani che hanno spedito la riforma alla Corte costituzionale sono fondati 6 dei 13 rilievi mossi dal pool di avvocati guidato da Felice Besostri, a partire dai capilista bloccati.

L’udienza era stata fissata per il 4 Ottobre, perchè si riteneva che si sarebbe svolto prima il referendum costituzionale, ma dovettero poi farla slittare con lo spostamento continuo del Referendum.

 

Oggi a referendum concluso, con una situazione politica delicata e con una urgenza di avere una valutazione sulla legge elettorale, la Corte Costituzionale   nonostante tutto il tempo e l’ultima ulteriore proroga avuta, tiene in “ostaggio”  una nazione inspiegabilmente, fissando l’udienza al 24 Gennaio 2017.  


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