Terzigno, dibattito sul confronto ad un anno di amministrazione Ranieri

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La festa dell’Unità a Terzigno, apre con un dibattito sul confronto ad un anno di amministrazione Francesco Ranieri. Va ‘ un plauso all’organizzazione che ha dato vita ad un’interessante e costruttivo momento di confronto in un paese dove la politica si vive solo in momenti elettorali.

 

Sarebbe stato forse giusto dare spazio oltre ai politici, anche alla società civile ed alla cittadinanza, ma alla fine comunque è emerso molto chiaro quello che è stato fatto e non.

Purtroppo del decantato “cambiAMO Terzigno” nonostante la buona volontà, troviamo difficoltà a vederne traccia, dello stato sociale, economico ed ambientale del paese, si puo’ tranquillamente dire che sia ulteriormente peggiorato, senza che nessuno possa scandalizzarsi data l’evidenza. Dell’ apertura alla partecipazione popolare, attraverso gli annunciati Bilanci partecipati, Consigli Comunali tra i Rioni ed aperti alla cittadinanza al fine di avvicinare la gente alla vita politica nemmeno a pensarlo, senza parlare poi, di etica e morale viste le varie vicende di Cronaca.

Che dire, è ancora tutto in cantiere tutta a in divenire, per adesso sono solo parole e qualche immane impegno per l’allacciamento di corrente elettrica ad opere gia fatte, la continuazione di progetti in corso d’opera, qualche progetto già approvato per incapacità perso, come quello per le vie di fuga per 1.400.000 €euro, ma in compenso tanti progetti ed ipotesi di sviluppo come Le Ville Romane in Cava Ranieri, che restano una grossa possibilità di sviluppo su cui questa amministrazione punta ancora tanto, ma nei fatti tanto interesse che senza che faccia specie a nessuno, nemmeno alla minoranza , e senza farlo sapere e mostrare la minima contrarietà, questa amministrazione a guida Francesco Ranieri, le ha fatto da pochi giorni interrare, rassicurati che quando servirà verranno tirate fuori.

Certo che è passato solo un anno, tutto puo’ cambiare, ma per adesso non possiamo che bocciare in toto questa classe politica, con la speranza di poterci ricredere in seguito.

 

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